Elettronica e Laboratorio
Estratto dal D.P.R. 31/7/81 n° 725
Avvertenze
- Il corso di elettronica vuole caratterizzarsi come strumento di sviluppo delle capacità analitiche e critiche, oltre che professionali, dell'allievo; intende fornirgli conoscenze tecniche per utilizzare e realizzare, almeno ad un livello non complesso, sistemi strumentali ed automatici cablati e programmabili. Allo scopo è necessario un approccio prevalentemente funzionale della maggior parte della materia, sostituendo allo schema metodologico "materiali-componenti-circuiti-apparati" quello "dispositivi funzionali-sistemi".
- I necessari elementi fondamentali della disciplina, compresi quelli fisici, tecnologici, storici, non costituiscono un blocco a sé del programma, ma debbono essere introdotti di volta in volta, nei tempi e nella misura in cui l'analisi dello specifico lo richieda.
- Da un punto di vista metodologico si ritiene essenziale sviluppare il corso affrontando problemi e progetti il più possibile collegati con l'attualità di questa materia e realizzando, anche a questo scopo, uno stretto collegamento con "informatica" e "sistemi".
- É importante sottolineare che la conoscenza dei contenuti del programma non può da sola assicurare né professionalità, né capacità ad adeguarsi agli sviluppi della tecnica e della scienza, qualora i contenuti stessi vengano intesi come qualcosa di fine a sé; essi devono costituire entità di supporto ad un metodo in cui il confronto con la praticità dei problemi sia essenziale strumento per l'acquisizione di leggi generali. In tal senso il laboratorio assume un ruolo determinante, diventando, da una parte, luogo di scoperta di fondamenti tecnologici e di esercitazione sistematica e, dall'altra, vero laboratorio di progettazione e di realizzazione di apparati non banali fin dal terzo anno. In esso, inoltre, gli allievi imparano ad utilizzare la strumentazione elettronica, la letteratura tecnico-pratica (cataloghi, listini, data-sheets) e acquisiscono, solo nella misura necessaria, quelle competenze tecnico-pratiche, come la produzione della documentazione, le rappresentazioni grafiche e le abilità manuali, tradizionalmente affidate a materie autonome.
- Nel corso, particolare importanza assume l'ultimo anno che deve giungere a fornire adeguate capacità di intervento e/o progettazione sui sistemi di controllo elettronico-informatici. Questo non toglie, tuttavia, il carattere di "completezza in sé" a ciascuno dei due anni precedenti, che, indipendentemente dal fine sopra indicato, devono dare conoscenza e professiionalità tanto nell'elettronica digitale (terzo anno), quanto di quella analogica (quarto anno). Questi due aspetti dell'elettronica, separabili formalmente, non debbono essere rigidamente divisi nella sostanza e nella didattica; vengono sviluppati in modo (digitale in terza, analogica in quarta) da presentare, nell'intero corso, difficoltà crescenti anno per anno, e in modo da peermettere una corretta utilizzazione di quanto acquisito contemporaneamente nelle altre materie ed in particolare nel corso di "matematica".
- Le prove scritte, ivi comprese quelle di esame, avranno carattere di rappresentatività rispetto alle competenze da acquisire, di operatività progettuale su problemi reali e di articolazione tale da consentire allo studente la possibilità di scelta; inoltre saranno compatibili con la diversità di attrezzature esistenti. Il progetto realizzato nell'ultimo anno sarà oggetto di verifica del grado di maturità conseguito dallo studente.
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